IL CINEMA ITALIANO IN ESTREMO ORIENTE

IL CINEMA ITALIANO IN ESTREMO ORIENTE

Il Cineforum Robert Bresson compie questo mese vent’anni. Portati bene, con qualche acciacco, provato, come tutti dalla pandemia. Ma attivo più che mai. A novembre si svolgerà la seconda edizione di “Oltre lo specchio”, a Milano, con tante iniziative, convegni, incontri, proiezioni di film inediti provenienti da tutto il mondo di fantasy e fantascienza. Un evento che guarda e pensa al futuro in un momento in cui il presente è così drammatico ed angosciante.

Dopo la trionfale diciassettesima edizione di Asian Film Festival, svoltasi alla Casa del Cinema a Roma dal 30 luglio al 5 agosto, Cineforum Robert Bresson riprende anche un’antica abitudine, persa purtroppo nell’ultimo decennio per vari motivi.

La promozione di cinema e cultura italiana all’estero, in particolare nei paesi dell’Estremo Oriente. Grazie allo straordinario lavoro delle nostre sedi, ad Hanoi e Bangkok, all’Ambasciatore Antonio Alessandro e Lorenzo Galanti, promuoveremo il miglior cinema italiano nuovo, giovane, degli ultimi anni in Thailandia, a Chiang Mai, il 31 ottobre e il 1 novembre la seconda città per importanza del paese, fondamentale centro culturale, in Cambogia, a , Phnom Penh dal 6 all’8 novembre al Bophana Center, ad Hanoi, Vietnam dal 13 al 17 novembre, e ad Ho Chi Minh City, sempre in Vietnam alla metà del mese di dicembre.

Città e paesi importanti, in alcuni casi simbolo in particolare per una certa generazione.

Verranno proiettati, in venues di grande prestigio, rigorosamente in presenza, “Sole” di Carlo Sironi, recentemente nominato agli Efa awards, ritratto duro di un’emarginazione dell’animo, “Fiore gemello” di Laura Luchetti, intensa storia d’amore tra un immigrato ed una giovane ragazza, senza facili sentimentalismi, “Bangla”, altro film che ragiona sul tema dell’immigrazione con ironia e sarcasmo, “Dafne” di Federico Bondi, uno dei titoli italiani più premiati all’estero negli ultimi due anni e che affronta il tema della disabilità con grande delicatezza, pudore, senza ricorrere ad un approccio ricattatorio, “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, e “Quaffer” di Antonio Farisi, una commedia antropologica che racconta il primo divorzio in un paese dell’Irpinia, negli anni ’70, prima del tragico terremoto del 1980.

Come quindici anni fa, quando Cineforum Robert Bresson fu protagonista di simili rassegne in Indonesia, nel 2006, in Vietnam per “Arcobaleno italiano” nel 2007, in Thailandia e Malesia nel 2008 e in India nel 2009, anche questo tour è stato possibile grazie al contributo e al supporto del Ministero degli Affari Esteri, Direzione Promozione Paese, all’Ambasciata italiana a Bangkok, all’Ambasciata italiana ad Hanoi, alla Cambogia Film Commission, al Ministero della Cultura Cambogiano, al Ministero della Cultura Vietnamita, al Punya Movie Club di Chiang Mai. Un sentito ringraziamento anche a Donsaron Kovitnavitcha, a Tonino Mannella e a Domenico D’Andrea.

Antonio Termenini

Robert Bresson Cineforum