Motel Mist – Newcomers

Motel Mist

Newcomers

(Prabda Yoon, 115′, Thailandia, 2016)
Anno: 2016
Regia: Prabda Yoon
Sceneggiatura: Prabda Yoon
Cast: Prapamonton Eimchan, Vasuphon Kriangprapakit, Wissanu Likitsathaporn
Produzione: Soros Sukhum, Cattleya Paosrijareon

Vicende in parallelo compongono la tessitura narrativa di Motel Mist. Un maniaco sessuale, Sopol, porta una prostituta teenager, Laila, in una stanza del Motel Mist sottoponendola alle perversioni più estreme che lei subisce controvoglia, apparentemente sottomessa. Il giovane gestore dell’albergo, dai capelli tinti biondo platino, li spia e li filma da numerosi buchi alla parete. Fa da raccordo la vicenda, raccontata da una onnipresente televisione, della scomparsa misteriosa di un giovane che è stato, da bambino prodigio, una star del piccolo schermo. Le storie si intrecceranno in una narrazione che si contorcerà in modo bizzarro e surreale.

Esordio alla regia per Prabda Yoon, già autore della sceneggiatura di Last Life in the Universe, altra opera visionaria. Con qualche “refnismo” di troppo il regista mostra un grande senso della costruzione dell’immagine, anche retaggio della sua passata professione di graphic designer. Geometrie hopperiane virate di colori pastello, luci al neon, alcove arredate con rutilante gusto kitsch. Yoon sa usare una narrazione che si dipana lentamente – con situazioni come quella in cui Sopol in macchina si fa mettere la mano tra le gambe da Laila, con sfondo di musica classica, chiarendo così la natura del loro rapporto – alternando pochi luoghi, per arrivare al delirio finale. Quando il pervertito Sopol guarda il video porno in stanza, si definisce nostalgico perché ama il cinema prima del digitale. [Segue Trama…]