Selezione – le categorie

Concorso Fuori concorso Newcomers

La quindicesima edizione di Asian Film Festival si svolge alla Cineteca di
Bologna dal 21 al 28 maggio 2018 nelle sedi del Cinema Lumière e
dell’Auditorium DAMSLab.
Sono tre le sezioni in cui è divisa la selezione:
Concorso vedrà premiare da una giuria qualificata il miglior film, il miglior
regista, il miglior attore, la miglior attrice e il film più originale in concorso;
Newcomers è dedicata ai nuovi talenti, esordienti o registi al loro secondo
film;
Fuori Concorso è riservato a pellicole di autori già affermati e noti al grande
pubblico o a produzioni più popolari.

La selezione dei film in Concorso per la quindicesima edizione offre una
grande varietà, sia a livello tematico che di paesi, con film di grande intensità
drammaturgica, come “Aqerat” di Edmund Yeo, sulla intricata vicenda del
popolo Rohingya ai confini tra Thailandia e Malesia; il coreano “Excavator”,
prodotto da Kim Ki-duk, che scava nel massacro di civili perpetrato
dall’esercito coreano nel maggio del 1980 sull’isola di Gwangju; il
crepuscolare filippino “Sea Serpent”, di Joseph Israel Laban; l’anteprima
internazionale del giapponese “Love Disease”, sugli escamotage di una
madre single per coronare i propri sogni; il malese “Shuttle Life”, sulle
difficoltà di una famiglia sottoproletaria; e “Our Time Will Come” di Ann Hui,
su un’eroina della resistenza anti-giapponese durante la seconda guerra
mondiale. A questi sono alternati film di maggiore intrattenimento, come il
surreale giapponese “A Beautiful Star”, tratto da un romanzo di Yukio
Mishima, “Alifu The Prince/ss”, su temi LGBT, e il colorato thailandese
“Song from Phatthalung”.
Tra gli esordi di Newcomers da segnalare il primo film del poeta e scrittore
cinese Han Dong, “One Night on the Wharf”, prodotto da Jia Zhang-ke,
l’articolata indagine sociale di “The Decaying”, di Sonny Calvento, la
perturbante storia di amore intergenerazionale di “In Your Dreams”, della
hongkonghese Tam Wai-ching, e il cerebrale film taiwanese “White Ant”.
Fuori Concorso il capolavoro di Hirokazu Koreeda, “The Third Murder”, e
due film di Hang Sang-soo, “On the Beach at Night Alone” e “The Day
After”, oltre alla folle commedia hongkonghese “The Sinking City: Capsule
Odyssey” e al raffinato lavoro di messa in scena del cinese “Bangzi
Melody”.
Il festival offre anche un’occasione di incontro tra il pubblico e i cineasti
asiatici. Tra gli ospiti della quindicesima edizione la sfrontata regista thailandese Anucha
Boonyawatana, che si collegherà con il pubblico via Skype, il regista
taiwanese Lai Kuo-an, e l’intraprendente regista filippino emergente Sonny
Calvento.
Tra gli eventi collaterali, da segnalare un Convegno sul cinema taiwanese
che si terrà lunedì 21 maggio alle ore 15:00 presso l’Università di Bologna,
Dipartimento delle Arti, nell’Aula Cruciani, in via Barberia 4, alla presenza del
regista Lai Kuo-an. Novità di questa edizione, anche un peculiare Asian
Market, con una serie di bancarelle pensate per incuriosire sulle diverse
culture dei paesi asiatici da prospettive extra-cinematografiche. Gli stand
saranno aperti da martedì 22 a domenica 27 maggio 2018, dalle 17 fino a
mezzanotte, presso la piazzetta Pier Paolo Pasolini, all’ingresso del
Cinema Lumière.
Il festival suggella il lungo lavoro di Cineforum Robert Bresson alla scoperta
del cinema dell’Asia orientale, in collaborazione con Cineteca di Bologna,
diversi Dipartimenti dell’Università di Bologna, tra cui CITEM, DAMS e il
Dipartimento di Lingue, l’Università di Modena e Reggio Emilia – Unimore,
l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Istituto Confucio di Venezia, oltre al
Collegio di Cina a Bologna. Tanti gli eventi collaterali, resi possibili grazie a
Fondazione del Monte e all’apporto delle istituzioni, Comune di Bologna e
Regione Emilia Romagna, e dei partner stranieri, Cina, Malesia, Thailandia e
Taiwan.